Archivi categoria: apocrifa

Quello che disse il tuono

È noto che la gente non bada mai alle cose veramente importanti, veramente belle. Tutto ciò di cui parla la gente è sempre tedio, stupidità, infamia. Nessuno più si chiede, ad esempio, cos’è che scrisse Giesu Gristo l’unica volta in … Continua a leggere

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Un piccolo qualcosa per noi persone taussiche

Migliaia di pagine attribuiscono questa frase a Freud. Anche senza fare ricerche, la minima confidenza che abbiamo con la sua prosa ci porta già a dubitare fortissimamente che sia di Sigmondo. Va detto che per la massa ignorante le persone … Continua a leggere

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Se fai dell’archeologia un giallo, non stupirti che poi sembra artificiale

Circa sessant’anni fa nel monastero di Mar Saba viene scoperta la copia di una lettera di Clemente Alessandrino a un certo Teodoro che tratta del vangelo segreto di Marco. Clemente sostiene che l’apostolo scrisse un vangelo “più pneumatico”, più spirituale … Continua a leggere

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Dietro il bianco

Il vangielo di Luca comincia con la nascita di Giovanni Abbattista (magari cominciano tutti così, non è che li abbiamo letti eh), che è un’evidente anticipazione di quella di CRISDO: anche qui un angelo annuncia la nascita impossibile, stavolta da … Continua a leggere

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La ragione per cui

Negli ultimi anni di vita Elia Spallanzani ricominciò ad attendere alla messa. Non che si fosse ravveduto: semplicemente nel paesucolo era l’unico posto in cui si potevano sentire discorse che non riguardassero il calcio, la politica locale e il pettegolezzo … Continua a leggere

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La memoria nasce dalla vergogna

Quando chiesero a Elia Spallanzani se si aspettava che da morto gli erigessero una statua, il grande vecchio rispose: “Non so, le statue moderne, diciamo realistiche, hanno una brutta tendenza. Una volta la statua ti idealizzava, divinizzava, ti condiva di … Continua a leggere

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Il sogno del treno

Negli ultimi anni di vita Elia Spallanzani fu perseguitato da un sogno ricorrente: appena chiudeva gli occhi si ritrovava seduto in un treno, con la mano destra poggiata su un libretto bianco che, lui lo sapeva, aveva infinite pagine. Dal … Continua a leggere

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Bravi, bravi, seguitate…

Nel Pendolo di Foucault Eco espone attraverso Jacopo Belbo la sua quadripartizione dell’umanità in cretini, imbecilli, stupidi e matti. Tra i vari esempi c’è il seguente: “L’imbecille è Gioacchino Murat che passa in rassegna i suoi ufficiali e ne vede uno, … Continua a leggere

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La spaventosa inesistente sfera

In due articoli su Pascal (“La sfera di Pascal” e “Pascal”) Borges ricostruisce l’evoluzione di una metafora, quella della “sfera infinita il cui centro sta dappertutto e la cui superficie in nessun luogo” (I.999), notando che dapprima era stata usata … Continua a leggere

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Il viaggiare abbrutisce

Migliaia di pagine, wikipedia e persino una pubblicità di auto attribuiscono a Kafka la frase “I sentieri si costruiscono viaggiando”. Così, a orecchio, non ci sembrava per niente verosimile che Kafka avesse scritto una cosa del genere e quindi abbiamo … Continua a leggere

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Per le vie del New England assediato

Oggi è l’anniversario della morte di H. P. Lovecraft. In memoria pubblichiamo una delle sue più enigmatiche poesie: “Per le vie del New England assediato stamane mentre me ne andavo bel bello sono finito in un fiume di pecore e … Continua a leggere

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I Virgulti del Possibile

Mentre preparavamo il volume in onore di Spallanzani ricevemmo uno stranissimo contributo da un sedicente ex allievo dell’Elia. Siccome era ancora più singolare del solito, decidemmo di ometterlo. Lo pubblichiamo adesso, mentre ci avviciniamo al quindicesimo anniversario della Fondazione. Naturalmente … Continua a leggere

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Gesù, Giovanni e Giuda

“Giovanni: Giuda ci segue. Che peccato che Pietro non l’abbia ucciso quando poteva! Giesucristo: Peccato? E’ stata la compassione a fermargli la mano. Molti che vivono meritano la morte, e molti morti meritavano la vita. Non essere troppo ansioso di … Continua a leggere

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Un ricordo dell’eclissi

In occasione dell’eclissi che sta beneficiando gli Stati Uniti riportiamo un brano diaristico del Nostro che ne ricorda un’altra. Come al solito Spallanzani imbroglia le carte perché l’unica eclissi totale cui potrebbe aver assistito è quella del 1961, mentre il … Continua a leggere

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Una faza una raza

Gira la favola per cui Einstein, richiesto di che razza fosse, abbia risposto: “Conosco una sola razza, quella umana“. Il fatterello è palesemente falso, come nel caso di Gandhi, e molti l’hanno già notato, aggiungendo che curiosamente questa bugia gira … Continua a leggere

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