Così, a sfregio

L’italiano medio appare tramortito. La sua capacità di interpretare i fatti, già modesta, è ormai ridotta a zero. Guarda la televisione come se mandasse programmi in sanscrito, riesce ad afferrare solo le connessioni più elementari, le ricette, i tempi di cottura. Negli ultimi tempi l’unica consolazione gliel’ha data Maradona**: ricordi d’infanzia, gente che litiga per i soldi, queste sono cose che lui può capire, cose veramente importanti, veramente vere. Per il resto, le sue opinioni cambiano con la rapidità di una legislazione emergenziale: vede in televisione le proteste dei ristoratori ed è d’accordo con loro, ma un secondo dopo vede il severo cipiglio dei medici ed è d’accordo con loro. Ormai lui è d’accordo con tutti: nel suo istintivo bisogno di far parte di una maggioranza angariata lui si identifica con chiunque si lamenti, di qualsiasi cosa. Per il resto, la riduzione della sua vita sociale ha avuto l’effetto di un tragico risveglio: toltagli la possibilità di concionare a vuoto per tutto il giorno, si rende conto che non sa cosa fare. Le sue risorse interiori sono anch’esse azzerate, la compagnia di se stesso lo annoia e lo disgusta. Non riesce a leggere un libro, a sentire una canzone: a che scopo fare qualcosa se nessuno lo guarda? Istrione fin nel più profondo del cuore, si sente come quelle meteore televisive che dopo un’estate di putiferi non invita più nessuno, nemmeno il comitato della sagra della porchetta. Se avesse un briciolo di capacità introspettiva mediterebbe il suicidio.

**La nostra ignoranza calcistica ci esclude dall’universale cordoglio per la morte di Diego (“diè-gooo, diè-gooo”). Dev’essere più o meno la sensazione che provano gli ignoranti quando gli dici che è l’anniversario della morte di Leopardi (“lev o’ pardo? E c’ me ne frek ammè?”). Con l’unica differenza che fottersene di Levopardo è lecito, anzi può essere anche spacciato per segno di indipendenza mentale, mentre ignorare Maradona (“Aaaalèee alé alé aóh, diè-gooo, diè-gooo”) è subito condannato come posa da snob.

Invece il nostro insegnante di matematica delle medie era un tifoso accanito del Napoli e spesso il lunedì commentava le partite con gli studenti più esperti. Quando accadde il fatto della mano de dios tra i nostri compagni c’erano due linee di pensiero: alcuni isolati facinorosi sostenevano che Maradona era ed era sempre stato un imbroglione disonesto e gridavano alla scandalo, mentre la maggioranza sosteneva che una scorrettezza se non la vede l’arbitro non è una scorrettezza. Quest’ultima teoria, che si può considerare assolutamente dominante nella cultura italiana, a tutti i livelli e in tutte le epoche, faceva infuriare il professore di matematica. Secondo lui era roba da ipocriti e da vigliacchi. Lui pensava invece che esistono delle cose che pur essendo illegali sono GIUSTE. Per lui il gol di Maradona era valido in virtù di qualche complicatissimo e oscuro “diritto naturale”, anche se poteva apparire un furto in base al povero e limitato regolamento del giuoco calcio. Sul punto stavano quasi per venire alle mani.

Noi, da parte nostra, non avevamo un’opinione. Non ci importava nulla del calcio e tanto meno di Maradona, però forse quella vicenda fu il nostro primo incontro con questa stramba e in eterno rinascente idea di una giustizia superiore al diritto. Ci colpì molto che il professore, di solito così lineare nel procedimento, tirasse fuori un argomento che in fondo poteva portare a qualsiasi conclusione. Capimmo quasi subito che se una persona adulta e ragionevole poteva mettersi a fare discorsi del genere per via di una partita di pallone allora nel pallone c’era qualcosa di fondamentalmente negativo e pericoloso e quindi facevamo bene a non occuparcene.

Informazioni su eliaspallanzani

Blog dedicato etc
Questa voce è stata pubblicata in media, oziosità, vecchi intrattenimenti. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.