Come disapparire completamente

Le incursioni di Spallanzani nel giallo stranamente non hanno mai avuto molto successo. Un po’ forse è dipeso anche dallo scarso orecchio del Nostro per il nome del protagonista. L’investigatore dei libri popolari deve avere per forza un nome sonoro e memorabile, mentre il commissario Cacando e il suo collega De Feco fecero storcere il naso a più di un critico. Ciò nonostante l’Elia continuò a insistere e preparò anche un giallo a fumetti, ma non trovando nessuno che lo illustrasse ne resta solo lo scheletro-sceneggiatura, che fortunosamente recuperato dall’M24 del nostro possiamo offrire qui in anteprima:

Il commissario Cacando indaga sulla scomparsa di Elisa Guarracino, 53enne dipendente comunale e patita di gatti. Una mattina è uscita a passeggio ed è svanita. Nel paesucolo in collina di tremila abitanti nessuno sa niente, i gatti sono rimasti a miagolare per giorni in attesa di cibo. Tutti escludono l’allontanamento volontario, qualcuno pensa al suicidio.

– La donna ha lasciato a casa soldi e documenti. In pratica non c’è nessuna traccia e quindi dopo un po’ spunta la solita ipotesi del mostro: non si sa come, inizia a girare la voce che sarebbe stata vista in compagnia di un uomo “distinto” di quaranta o cinquant’anni.

– La polizia ha portato anche i cani, ma a quasi un anno di distanza perché nessuno prendeva la cosa troppo sul serio. Hanno gironzolato, uggiolato, poi hanno trovato una traccia che arriva al centro del paese e poi sparisce. Oppure giravano solo così.

– Alla fine, per scrupolo, hanno chiamato il commissario Cacando (o Frank Acando? Forse il nome americano è più ficcante, n.d.a.). Lui ci mette cinque minuti a capire che non la troveranno mai. Forse è caduta in qualche fosso o ci si è buttata. Sempre per scrupolo fa battere la collina, che abbandonata negli anni ’70 è tornata bosco. Ci sono uccelletti, conigli e persino qualche asino selvatico.

– A sorpresa, la battuta trova qualcosa: un sacco pieno d’ossa, che però sono di un uomo, miste ad ossa di animali. Forse vengono da qualche vecchio cimitero smobilizzato.

– Passa il tempo, passano anni. Il commissario è sempre più cacato il cazzo ma per qualche perversa ragione chiede altri casi di scomparsi. Si rende conto che questa è parte della sua tortuosa discesa verso la morte, perché in fondo i casi si somigliano tutti e non portano da nessuna parte.

– In un altro paio di sparizioni torna la storia del misterioso uomo “distinto”, ma il Commissario rintraccia l’origine folkloristica della notizia: quell’uomo immaginario non è altri che il diavolo delle favole.

– A questo punto gli viene un pensiero folle. Recupera le carte del caso Guarracino, va al deposito giudiziario e chiede freneticamente di vedere il sacco d’ossa.

– Ma il sacco è stato dissequestrato da anni e distrutto, o sotterrato. Nessun complotto, sono solo i soliti errori della burocrazia. Restano per terra solo due o tre ossi. Il commissario a questo punto commette un reato e se li intasca.

– Poi va da un suo amico genetista e gli chiede di analizzarle. Come già si sapeva, le ossa sono umane e animali, ma il loro dna è incredibilmente simile. “Che animale sarebbe?”, dice Cacando. E il genetista: dalla forma sembrano ossa d’equino. “Magari un asino?” Forse, ma con un dna umano.

 

– Ah, dice Cacando. E io lo sapevo. Il paese degli asinelli. Li porta sulla montagna, tutti i bambini scappati. Solo che adesso sono bambini di cinquant’anni, e bambine.

– I bambini che non ce la fanno più ad andare al lavoro, accudire i gatti, guardare programmi di cucina, dice Cacando.

– “Chissà che feste fanno su quella montagna”.

Fine.

Informazioni su eliaspallanzani

Blog dedicato etc
Questa voce è stata pubblicata in delitti, frammenti, fumetti, spallanzate. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Come disapparire completamente

  1. Pingback: Nemo superheroe in patria | Fondazione Elia Spallanzani

  2. Pingback: La notizia della morte del romanzo è ampiamente esagerata (purtroppo) | Fondazione Elia Spallanzani

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.