Il viaggiare abbrutisce

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Migliaia di pagine, wikipedia e persino una pubblicità di auto attribuiscono a Kafka la frase “I sentieri si costruiscono viaggiando”. Così, a orecchio, non ci sembrava per niente verosimile che Kafka avesse scritto una cosa del genere e quindi abbiamo chiesto ai nostri follower di controllare nelle opere complete in digitale, e qualcuno l’ha fatto davvero: Dario Peluso ci ha confermato che la frase non c’è.

Anche la versione tedesca (“Wege entstehen dadurch, dass man sie geht”) viene talvolta attribuita a Kafka, ma aggiungendo che probabilmente si tratta di un comune proverbio. La versione inglese “paths are made by walking” invece viene attribuita a Kafka e qualche volta a Machado. Questa seconda attribuzione sembra già più credibile, visto che è un’ovvietà fintamente profonda. E infatti la frase è più o meno la traduzione di un verso, “Caminante no hay camino, se hace camino al andar”, scritto da Machado nel 1912 e contenuto nella raccolta “Campos de Castilla”, sezione (intitolata non a caso) “Proverbios y cantares”. La radice proverbiale infatti resta evidente.

Ci si potrebbe però chiedere come è possibile che migliaia di persone abbiano ritenuto credibile l’attribuzione a Kafka. O sono prive di orecchio oppure semplicemente non l’hanno mai letto e l’unica cosa che sanno di lui è che considerato un grande scrittore e quindi per definizione autore di frasi memorabili.

E’ poi interessante notare che nei vari passaggi “camminando” è rimasto sempre, mentre in italiano è diventato il più commerciale “viaggiando”. Da noi la banalità spiritualeggiante è diventata un motto buono per la pubblicità.

Infine, la frase viene accostata a una di Giovanni Della Croce, che ha ispirato anche Totò: “Pour aller où tu ne sais pas, tu dois aller par où tu ne sais pas” (o “il faut prendre le chemin que tu ne connais pas”).

Il mistero comunque è risolto e, come diceva Kafka, “tutto è bene quel che finisce bene”.

lexus sentieri

Per altre opere/citazioni false o falsamente attribuite, si vedano ad es.: Il finto Pasolini, La Scomparsa dell’anonimo, L’albero di Borges, Alda Merini plagiaria, Perdendo colpi.

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2 risposte a Il viaggiare abbrutisce

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