Una faza una raza

Gira la favola per cui Einstein, richiesto di che razza fosse, abbia risposto: “Conosco una sola razza, quella umana“. Il fatterello è palesemente falso, come nel caso di Gandhi, e molti l’hanno già notato, aggiungendo che curiosamente questa bugia gira solo in Italia (in realtà si sta diffondendo anche in America). Ma qual è la fonte?

Nel 1892, proprio riguardo alla questione ebraica, Jean Jaurés aveva scritto: “C’est qu’au fond, il n’y a qu’une seule race: l’humanité“. La frase è famosissima e nel 1931 John Heartfield rappresentava una versione del principio più adatta alla lotta di classe: “Bianchi o neri – uniti nella lotta! Conosciamo una sola razza, riconosciamo un solo nemico – la classe sfruttatrice“. Probabilmente da queste radici viene un’altra frase, scritta nel 1959 da Cheikh Anta Diop, che auspicava un futuro improntato alla pace ed al “senso di appartenenza ad un’unica razza: quella umana” (“L’unité culturelle de l’Afrique noire”). Tra Diop e Einstein esiste un collegamento, perché Diop studiò fisica nucleare e tradusse parte della “Teoria della Relatività” nella sua lingua nativa, il wolof. In qualche modo la frase è finita anche nei discorsi di Sai Baba e viene riportata come “there is only one race – the race of mankind“. In almeno un caso viene citata subito dopo una frase attribuita ad Einstein.

L’aneddoto che gira in Italia però non riproduce solo l’idea, che ormai può considerarsi un luogo comune, ma aggiunge una cornice per dare verosimiglianza. Racconta quindi che nel 1933 Einstein arriva in America e all’ufficio immigrazione gli impiegati gli chiedono di che razza è. In verità, quando era arrivato in Inghilterra si era dichiarato svizzero, ma a parte questo, dalla nostra ricerca risulta che la leggenda comincia a girare su internet verso il 2000 e in un romanzo del 2000 di Pontiggia, “Nati due volte“, a pagina 41 c’è questa frase: “Quando Einstein, alla domanda del passaporto, risponde “razza umana”, non ignora le differenze, le omette in un orizzonte più ampio, che le include e le supera“.

La ricerca sembra conclusa.

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6 risposte a Una faza una raza

  1. Andrea Giammanco ha detto:

    Pero’ l’argomento che usano nel sito che citi e’ fallace. La “prova” che non l’abbia detto sarebbe, secondo loro, il fatto che nei documenti d’immigrazione gli abbiano sempre scritto “razza ebraica”. Ma per quel che ne sappiamo lui potrebbe davvero risposto “razza umana”.
    Il funzionario dell’immigrazione potrebbe allora aver ruotato gli occhi, con l’aria di chi si e’ irrimediabilmente cacato il cazzo dopo una giornata d’avere a che fare con immigrati che o sono dei cialtroni pezzenti o sono dei cialtroni con il Nobel che si credono tanto furbi, e pazientemente potrebbe aver detto “Dottor Einstein, capisco il suo punto di vista, ma guardi qui nell’opuscolo, c’e’ una lista di razze certificate, ‘umana’ non e’ previsto, noi dobbiamo attenerci alle regole.”
    Einstein, non capendo ancora il punto, potrebbe aver obiettato che non era lui che lo diceva, era il ben piu’ celebre Jean Jaurés, parlando della questione ebraica.
    Il funzionario allora avrebbe tagliato corto (la fila dietro Einstein era gia’ lunga, e cresceva inesorabile) dicendo “ah, ebraica, questa c’e’ nella lista”. E nella sua ignoranza ci avrebbe azzeccato.

  2. dmitri ha detto:

    Le sembro teso?

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