Ancora su 1984

In “1984” lo slogan “l’ignoranza é forza” non è come gli altri due, non è una contraddizione in termini come “la guerra é pace”: é l’inversione parziale di un altro slogan, “la conoscenza é forza”. Quindi nasce da un’idea che era già, in sé, un’applicazione del pensiero ideologizzato. Insomma era già qualcosa che aveva a che fare con la neolingua, sebbene in forma meno perfezionata.

Jordanbrown nota che Orwell è ingabbiato nella critica ideologica alle dittature, ma non usa lo stesso strumento su se stesso, mentre ad es. Huxley va oltre gli schematismi ideologici di Orwellsi e arriva a una distopia ulteriore, dell’uso potere biopolitico in forma più avanzata rispetto al controllo ideologico palese. La conoscenza è forza… è un po’ come il sapere è potere. Torniamo al discorso che si faceva sulla scienza/religio e la tecnica/magia: deve produrre effetti “utili”. Ecco in che senso noi siamo totalmente immersi in una neolingua che ci dice proprio questo, ma appena abbassiamo la guardia non ce ne accorgiamo più, perché é impressa dentro di noi e trasforma i nodi problematici in tautologie.

Di sicuro Huxley è più moderno e ironico e in un certo senso critica anche la critica alle dittature. Probabilmente è anche vero che Orwell voleva criticare e satireggiare la dittatura ma il suo discorso si è rivelato talmente forte e persuasivo da essere utilizzato per altri scopi, e così finiamo oggi per applicarlo anche a quello che Orwell forse non avrebbe considerato dittatura, e cioè il nostro mondo così libero, in cui il bispensiero non nasce per imposizione ma dall’interno e forse per disperazione più che per consapevole volontà di ingannare e dominare.

Comunque il nostro vago punto è che la tendenza a riunire concetti come conoscenza e forza (finendo semmai per inglobarli in una sola parola, almeno tendenzialmente) è già la neolingua, era così già ai tempi di Orwell, sessanta anni fa, e lui forse non se ne accorgeva perché pensava a “forza” come a un elemento interiore, mentre per molti stava già diventando la forza pura e semplice, forza materiale, capacità di modificare la realtà e spinta a farlo per il solo motivo che si può fare.

Pensiamo che ad Orwell quest’idea avrebbe fatto schifo. E infatti quando lui scrive che l’ignoranza è forza non intende solo che al potere conviene tenere la gente nell’ignoranza, che era un’ovvietà, ma che lo stesso potere desidera essere ignorante (innanzitutto riguardo a se stesso) perchè questo gli permette di superare qualsiasi limite dettato dalla ragione e dallo spirito umano.

L’ignoranza produce quindi innanzitutto una forza interiore, la capacità spaventosa di far soffrire per il solo motivo che si è capaci di far soffrire, senza nemmeno trarre un vantaggio se non la conferma costante di questo potere illimitato. Da ciò a sostenere che la pura e semplice pazzia è forza basta pochissimo, e infatti è stato detto.

La nostra società insomma é ormai fondata su tre slogan ancora più falsi e paradossali di quelli del grande fratello, e ancora più pericolosi, perchè sembrano ovvi:

la libertà é libertà
la pace é pace
la conoscenza é forza.

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