Come fatto apposta

Per un caso curioso, ogni volta che ci viene voglia di lasciar perdere il blog viene fuori qualche piccola stranezza che ci fa cambiare idea. Giravamo mestamente per la rete quando ci siamo imbattuti in una tesi di dottorato sull’algebra omologica (argomento che ignoriamo onninamente) che menziona il Nostro. Riportiamo uno stralcio:

“Ciò che stai per leggere è il prodotto di un lavoro di indagine
che esula enormemente dalla matematica; parlare di algebra omologica,
di teoria delle categorie, di geometria, topologia o fondamenti
è funzionale a uno scopo diverso dalla “semplice” matematica.
Come conseguenza, questo lavoro contiene diverse cose in
aggiunta ad essa: la mia visione della materia, che ho raffinato (o
peggiorato, o irrigidito) negli anni; dosi molto elevate di un discutibile,
troppo personale senso estetico; un ancor più discutibile
gusto per il citazionismo e diverse idee che, cresciute in libertà
nell’arco di anni, non sono state smussate, semmai affilate, proprio
perché intoccate.”

In cima, una permutazione della quieta sentenza dell’Elia:

“Le anime, al contrario delle lame, si affilano evitando ogni contatto.”

Spallanzani, che in vita ha sempre avuto l’onore di essere ignorato sia dal popolo che dall’accademia, sarebbe rimasto completamente sorpreso: poi avrebbe pensato che quell’introduzione poteva averla scritta lui, a dispetto dell’evidenza, e infine si sarebbe messo a cercare nelle formule e nei diagrammi di questa tesi un punto di contatto tra la teoria delle categorie e quell’appuntamento mancato per via del destino, o cose del genere. Con una certa puerile baldanza, e non senza compassione, cercare il punto in cui logica infernale e principesco arbitrio si scambiano i ruoli. Il che proveremo a fare anche noi.

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Informazioni su eliaspallanzani

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2 risposte a Come fatto apposta

  1. Andrea Giammanco ha detto:

    Ancora più curiosamente, recentemente prendendo possesso del mio nuovo ufficio, e facendo piazza pulita delle vecchie scartoffie che generazioni di occupanti precedenti avevano lasciato accumulare sulle mensole e i cassetti, mi sono imbattuto in uno strano manoscritto, presumibilmente opera di qualche collega con velleità da scrittore dilettante, che per vari motivi mi ha fatto pensare a voi.
    Ho deciso di ricopiarlo pezzo per pezzo su un blog creato per l’occasione:
    https://heavystablechargedparticles.wordpress.com/

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