tEh phEz, una parte in mezzo

Molti lettori (uno) insistono perché continuiamo la pubblicazione del taccuino fezzesco. A parte le considerazioni di audience, il problema è che dopo l’arrivo alla stazione di Roma c’è una mappata di fogli sciolti che non sappiamo bene come collocare… ma forse stiamo facendo ancora più confusione. Riassumiamo brevemente i fatti: offertosi volontario per rappresentare la Fondazione alla Phiera del Phez, l’agente “D” viaggia entusiasta verso Marrakech e arrivato a Roma fornisce già prove della sua arguzia.

A questo punto il diario dovrebbe descrivere il viaggio in aereo, e invece c’è la mappata. Che pure parla di un viaggio in Africa, ma non sembra del tutto congruente con quello che c’era prima. Inoltre anche lo stile è diverso, benché la grafia sia sicuramente di “D” (o almeno così dicono i periti). E’ vero che “D” scrive sempre in modo confusionario, ma questo pezzo è più coerente nel suo disordine e quindi dobbiamo pensare che sia una cosa voluta, una sorta di caricatura. Questo ci fa pensare che non sia una parte del diario, ma un racconto che il grafomane “D” stava scrivendo parallelamente al suo vero viaggio in Africa, e che per innato amore del caos ha deciso di intercalare al vero diario. Oppure la spiegazione potrebbe essere un’altra e molto più sinistra.

Ci rendiamo conto che tutto ciò può apparire insensato, e peggio ancora privo di qualsiasi interesse. Tuttavia, per non contrariare il nostro assiduo lettore riportiamo lo stesso il racconto nel racconto.

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6 risposte a tEh phEz, una parte in mezzo

  1. lastlightx ha detto:

    il momento che aspettavo! ma non deludetemi o misery non deve morire al confronto è una passeggiata per voi!

  2. lastlightx ha detto:

    e comunque tanti hanno cominciato con un solo lettore, rallegratevi.

  3. anfiosso ha detto:

    E’ come Céline.

  4. anfiosso ha detto:

    Ah, non mi sono spiegato: mi dà il mal di mare esattamente alla stessa maniera.

    • eliaspallanzani ha detto:

      beh sì l’infelice ovviamente celineggiava, e questo non nemmeno è il più grave dei suoi torti, ma c’è anche almeno un’altra influenza forte, che sarà più evidente nel prosieguo dello sciagurato papello.

  5. Pingback: Una lite tra persone volgari | Fondazione Elia Spallanzani

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