Parentesi di attualità: il valore del nulla

La faccenda del ministro Guidi e del suo compagno ricorda un po’ quella di Guglielmo Manna, marito del giudice Scognamiglio, e del presidente della regione Campania. A parte il fatto che in entrambi i casi ci sono donne con un potere e uomini a loro vicini che sembrano prosperare di riflesso, e non il contrario, si ha la forte impressione che anche stavolta non ci sia stata la vendita sottobanco di favori, ma una sorta di banfata o millantato credito. Cioè, sia l’assoluzione di De Luca che la modifica legislativa appaiono cose scontate, che sarebbero accadute lo stesso, anche senza nessun particolare interessamento, e tuttavia delle persone vicine al potere sembrano farsi belle di un favore che non c’è. Questo rientra, in generale, nello schema degli affari italiani per cui una cosa normale o dovuta viene presentata (o interpretata) come un favore.

La fonte di questo fenomeno, però, si direbbe ambientale, nel senso che la stessa popolazione non crede più da tempo al normale svolgimento degli affari pubblici. In virtù della sua proverbiale furbizia, e dell’adagio per cui il ladro si sente sempre derubato, il popolo suppone sempre che dietro ogni evento ci sia per forza qualche scambio illecito, e così facendo in realtà facilita la vendita del nulla.

Si potrebbe anche parlare di faccendieri immaginari o di sciamanesimo politico: un uomo si veste di piume e giura che ballando otterrà la pioggia, grazie al suo particolare rapporto con la grande madre: e siccome a furia di ballare prima o poi piove davvero, né il popolo riesce a pensare che possa piovere spontaneamente, lo sciamano prospera e le sue piume si allungano, si impreziosiscono, si aprono in una vasta coda di pavone infinitamente futile e occhiuta, come la gente che ricopre.

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Una risposta a Parentesi di attualità: il valore del nulla

  1. dora ha detto:

    L’eleganza dell’ironia che corre tra le parole riempe d’ossigeno cellule cerebrali mantenute inutilmente sottovuoto . Grazie !

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