Fare soldi con il disagio

Ci riprova Tony Esca, ossia R.V., con il suo libello “Teoria della classe disagiata“.

Proviamo a sintetizzare la composita opera: l’autore riprende la tesi per cui il capitalismo è viziato all’origine dalla tendenza alla sovrapproduzione. Il sistema produce sempre di più, ma la gente non ha i soldi per pagare i prodotti e quindi si scatena una crisi. Per molti anni questo processo è stato nascosto dalle politiche di spesa pubblica, poi la crisi è giunta comunque. Nel frattempo però la gente si è convinta che esiste davvero un modo per sfuggire al processo: visto che per un certo numero di anni la spesa pubblica ha sostenuto la domanda, perchè non dovrebbe continuare a farlo anche domani? Magari un altro tipo di spesa pubblica, su cose più belle come la scuola o la cultura eccetera eccetera. Tuttavia, molti di coloro che oggi discutono di questi argomenti sono stati educati all’interno di un sistema che non ha mai realmente funzionato e che anzi ha sempre occultato il vero problema: allo stesso modo in cui la commedia della ribellione non ha mai prodotto un vero cambiamento, ma solo la trasformazione in merce dei simboli della rivolta. Nel complesso, non c’è nessuna reale alternativa: l’economia non può che avanzare lungo la china indicata già da Marx: il capitalismo è insieme inevitabile e suicida.

Attorno a questo nucleo girano tutta una serie di argomenti e/o spunti economici, sociologici, letterari, che spesso sono interessanti ma creano anche un po’ di confusione e non sembrano tutti ugualmente rilevanti o necessari. A nostro avviso il libro è utile nella parte in cui mostra quanto è facile, specie per chi ha idee di sinistra, illudersi che alcune parole come arte, cultura e creatività abbiano qualche potere magico cui, in effetti, non crederebbe nemmeno un bambino di tre anni. D’altro canto però il tono del libro è un po’ irritante e l’opera soffre la mancanza di una vera e propria organizzazione. L’augurio quindi è che l’autore riesca a vendere il disagio il modo da avere l’agio di organizzare e scrivere la vera teoria: anche se non si capisce che interesse potrebbe mai avere a scriverla, se la vendita del disagio si rivelasse sufficiente.

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7 risposte a Fare soldi con il disagio

  1. La verita’ e’ che R.V. soffre dello stesso problema del Capitalismo (contenere in se’ i germi della propria fine.)

  2. lastlightx ha detto:

    r.v. ormai è ossessionato da questa storia…

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