L’albero di Borges

“… ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente. Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso”, J. L. Borges.

Questa frase, che per stile e contenuto sembra appartenere più ai baci perugina che a Borges, gli viene però attribuita in diversi siti. Da dove può essere venuta fuori? Pare che il vero autore sia un certo Paul Montes, ma alcuni frammenti si trovano un po’ dappertutto. Curiosamente, la rete attribuisce a Borges anche un’altra poesia sull’amicizia, più o meno della stessa forza, e l’attribuzione resiste nonostante molti si siano accorti subito che non può essere sua.

Per una frase furtatagli, e per un’altra che ha rubato, Borges “guadagna” due poesie fasulle. Il processo, benchè noto, ha sempre qualcosa di fantastico e denuncia l’esistenza di una Fondazione implicita, eterna, che come il caso mescola (e come il tedio nomina) le parole dell’autore universale.

 

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