Un problema tra la gente

Tutto ciò che è, è pensiero divino. Del male, che non è realtà, ma negazione di realtà, non c’è dunque scienza in Dio” – G. Scoto Eriugena.

Dio conosce il male o difformità degli atti umani per il fatto che attinge ed ha una cognizione distinta della rettitudine morale ad essi opposta” – G. Duns Scoto, Ordinatio.

Su Tlön c’era un problema: il Tribunale della Quisizione dava spietatamente la caccia agli eretici, nel loro precipuo interesse, si intende, ma nonostante i fastosi processi e le continue abbruciazioni, pareva che ce ne fossero sempre di nuovi: per ogni eretico salvato, videlicet arso, ne spuntavano due. I Quisitori cominciarono allora a sospettare che la stessa pubblicità dei processi, con relativo sbandieramento di peccati, fungesse paradossalmente da veicolo dell’eresia, per cui decisero di renderli segreti. La gente spariva di notte e non se ne sapeva più nulla, ma ciò nonostante la peste ereticale continuava a diffondersi, e anzi ne cadevano vittima persino alcuni Quisitori.

Fu perciò convocato un concilio dei più solerti e lucubrativi custodi dell’ortodossia, che fecero una scoperta interessante: i manuali della Quisizione, nel descrivere minuziosamente le diaboliche tesi degli eretici e le condotte da punire, di fatto finivano a loro volta per propalare l’eresia, e proprio tra coloro che dovevano combatterla. Si decise quindi di eliminare dai codici penali ogni descrizione che potesse provocare scandalo o indurre qualcuno in tentazione, specie quella intellettuale, la più subdola e detestabile.

Alcuni Quisitori si lamentarono che però così non si sapeva più cosa punire, per cui ben presto i ceppi sarebbero rimasti vacanti, ed estinte le fornaci. Costoro furono innanzitutto abbruciati, ma poi si cominciò a riflettere sulle loro considerazioni. Infine, il sommo Quisitore risolse la disputa osservando (giustamente) che non c’è bisogno di una descrizione dell’eresia: basta quella dell’ortodossia, ossia il Buon Libro, e tutto ciò che gli è contrario dovrà perire.

L’alzata di ingegno provocò grande soddisfazione e un’impennata del prezzo del legno di faggio e del derivato carbone, ma il travaglio non era finito, anzi era appena all’inizio, perchè quasi subito qualcuno osservò che a conti fatti il Buon Libro contrabbandava anch’esso l’eresia, come un controstampo lascia dedurre la figura. Questa opinione, naturalmente, era eretica, ma a quanto pare lo era anche il suo contrario. Come spesso accade, nella situazione di massima incertezza la cosa più ragionevole sembrò iniziare una guerra civile.

Dopo cinquant’anni di stragi, il reggente della casata Quisitorum ebbe un’illuminazione: se la classe dominante avesse adottato l’eresia, come del resto aveva forse già fatto inconsapevolmente, il popolo si sarebbe lasciato sedurre dall’ortodossia. Compilando un libro di bestemmie e falsità, la verità sarebbe comunque sopravvissuta come negativo. Inoltre l’elite eretica avrebbe badato spontaneamente a tenere basso il numero dei suoi membri. Una piccola parte della popolazione doveva perciò sacrificarsi per il bene della verità, scegliere la dannazione perchè vi fosse un cielo. Iniziava così il regno degli Eresiarchi di Tlön.

Advertisements

Informazioni su eliaspallanzani

Blog dedicato etc
Questa voce è stata pubblicata in borges, oziosità, rovesci. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...