Il mago di Obs

Facciamo un giro nel gennaio del 2004. Ricordate la faccenda del “covone (o granaio, o capanno) più fotografato d’America”? E’ un covone che viene fotografato perchè molti lo fotografano: in pratica la gente fotografa se stessa che fotografa il covone.
Ora, quel che nel mondo reale appare come degenerazione e follia è invece la caratteristica costitutiva della rete sociale: gente che linka una pagina per apparire nell’elenco di quelli che la linkano.
E a questo punto non c’è nemmeno bisogno che la pagina contenga qualcosa, nemmeno dei post generati casualmente.

Considerando i pericoli di una società della trasparenza, è opportuno rinnovare l’invito alla dissimulazione di Torquato Accetto, per difendersi dall’oppressione dei potenti e dalla “scomposta insorgenza dei propri sentimenti”.

Segnalavamo poi due figuri che continuano a farci compagnia, il polimorfo Agaraff e Eriadan (che conoscevamo già gloriosi ai tempi di IHGG), e il videogioco Portal, uno dei primi e dei più riusciti esempi di romanzo interattivo (se la categoria ha un senso, perchè qualcuno sostiene che non esiste una letteratura che non sia interattiva).

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