Le conseguenze del teatro, 5

Che un film possa scatenare la terza guerra mondiale, sembra la trama di un film. Ma non basta, perchè alcuni giornali danno quasi per certo che la pietra dello scandolo, il film “L’innocenza dei musulmani“, sia un “falso”. Gli attori sostengono di aver girato un normale filmaccio in costume, che poi sarebbe stato manipolato in post produzione inserendo i riferimenti a Maometto. L’operazione sarebbe riconducibile ad estremisti religiosi cristiani.
Chiaramente gli attori negano a gran voce di avere sentimenti anti islamici, il che a ben vedere non ha molto senso perchè l’Attore non dovrebbe mai rispondere di ciò che dice il suo Personaggio. Tra l’altro, che l’immagine di una persona venga utilizzata per fini odiosi non è certo una cosa nuova. Già in una novella di Pirandello il povero protagonista diventava a sua insaputa il modello di un carnefice di Cristo. Modificare un testo attribuendo al cattivo la natura di gesuita, di massone, o di ebreo, è la procedura standard sin dai protocolli dei Savi di Sion, e quella “falsificazione” non era meno pedestre di questa. Il mistero non è tanto la tecnica, ma perchè funziona.

Il paragone può sembrare di cattivo gusto, ma ci è anche tornato in mente un film russo del 1952, Sadko, che fu ridoppiato in inglese trasformando il protagonista in Simbad ed eliminando i riferimenti alla Russia. Sono poi moltissimi i casi di peplum italiani doppiati in inglese stravolgendo sia i nomi che la storia. Nel 1960 la Embassy Pictures prese un po’ a caso quattordici film mitologici e ne fece un’unica serie, “I figli di Ercole“, aggiungendo un tema musicale comune e dei raccontini introduttivi con cui si cercava di legare assieme le varie storie. Più di recente sono stati ridoppiati la trilogia del Padrino e il film di Indiana Jones, presumibilmente per aumentare la qualità del sonoro (naturalmente c’è anche chi non è daccordo). Essendo l’Italia una delle patrie del doppiaggio, il ridoppiaggio come pratica “artistica” o satirica da noi è molto diffusa e ormai alla portata di qualsiasi utente.

(altre conseguenze: 1, 2, 3 e 4)

Advertisements

Informazioni su eliaspallanzani

Blog dedicato etc
Questa voce è stata pubblicata in atrocità, imposture, media. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Le conseguenze del teatro, 5

  1. gold price ha detto:

    All’origine dell’uccisione dell’ambasciatore americano e tre funzionari statunitensi a Bengasi c’è dunque un film: “The innocence of Muslims”. Talmente brutto che fa ridere. L’episodio, che ha fatto esplodere tutte le contraddizioni dei rapporti tra “occidente” e Islam, al centro dei quali campeggiano Iran e Israele, e tra le serpi che si coltiva in seno l’America che puntualmente la mordono a morte (sono stati i salafiti libici da lei stessa armati a uccidere), fa emergere anche due aspetti che non devono restare marginali. Il primo è che eventi di dimensioni planetarie sono scatenati da questioni legate ai simboli, alla rappresentazione, e ancora una volta alla comunicazione, pertanto facili da realizzare e da manovrare. Inoltre, i risultati di queste manipolazioni coincidono con la politica e con decisioni spesso capitali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...