Dire sempre la stessa cosa (2)

Non ci si può distrarre un attimo che l’Umberto ti scodella un nuovo libro. In effetti è la ristampa di un libro del 1973, Il Costume di casa, che era già una raccolta di articoli pubblicati qualche anno prima (in prevalenza sull’Espresso).
Bisogna dire che il trattamento editoriale riservato ad Eco ha qualcosa di funereo. Pare che pian piano si voglia trasformare il simpatico professore nel suo personaggio meglio riuscito, il diabolico Jorge da Burgos, quello che ripeteva: “non vi è progresso nella conoscenza ma solo una mera, costante e sublime ricapitolazione“.

P.F.: c’è un estratto del libro liberamente scaricabile.

Annunci

Informazioni su eliaspallanzani

Blog dedicato etc
Questa voce è stata pubblicata in oziosità, plagi. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Dire sempre la stessa cosa (2)

  1. paolo f ha detto:

    Da tempo, ormai, Umberto Eco è un monumento: non faremo che ricapitolare il suo contributo al patrimonio culturale universale.

  2. lastlightx ha detto:

    a parte il fatto che ogni tanto al posto delle lettere quando sono nel vostro blog il mio browser visualizza degli strani geroglifici, sono sempre stato dell’avviso che eco avesse pienamente ragione. un campo in cui questo è palese è quello della musica pop, per esempio. da almeno dieci anni ormai qualsiasi nuova canzone pubblicata è completamente inutile, si potrebbe riascoltare tranquillamente tutto quello che è stato prodotto fino al 1999 e ce ne sarebbe comunque per qualche secolo di ascolti.

  3. eliaspallanzani ha detto:

    Già, ma questo è perchè invecchi. Comunque notiamo che gli ultimi libri di Eco che abbiamo comprato sono tutti raccolte di vecchi articoli e saggi. Ad esempio, “Dire quasi la stessa cosa”, “Dalla periferia dell’impero”, “Sulla letteratura”.

    • jonsi ha detto:

      e non solo: anche il pendolo di foucault alla fine è una versione romanzata degli articoli che scriveva a fine anni ’70 (es: “sette anni di desiderio”)

      • paolo f ha detto:

        Mi state offrendo l’idea per scrivere un romanzo-patchwork (usando il mio archivio di frammenti): mi sa che funzionerebbe.

  4. eliaspallanzani ha detto:

    Sarebbe divertente mettere tutti i testi dell’Umberto in un computer e fargli cercare le derivazioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...