L’amicone eschatone

Conosciamo Raffaele Ventura da molti anni e lo linkiamo volentieri. Siamo spesso d’accordo con lui e gli abbiamo quasi perdonato lo scherzetto di Gummo (ma non di essersi dato alla fotografia). Però se commettesse una sciocchezza, cosa dovremmo fare? Ignorarla, parlargliene o prenderlo per il culo? La stima personale può influire sul giudizio critico? La domanda (direbbe lui) è mal posta: la stima o la disistima influiscono di certo sul giudizio, non c’è modo di evitarlo e sarebbe stupido fingere il contrario. L’educazione vorrebbe che si tacesse, il bambino maligno che è in tutti noi vorrebbe sbertucciare, e l’amico non vorrebbe provare imbarazzo per l’amico. E se poi il Baffo (come lo chiamiamo in privato) se la prendesse e non ci volesse più bene? Una critica, per quanto arguta, vale l’eschatone? La vera regola dell’osservatore sarebbe non avere amici, né rapporti in generale, e non è detto che si sia lontani da questo obiettivo.

Come spesso accade il dubbio una volta espresso, tirato fuori dalla nuvola mentale, assume la sgradevole spigolosità delle certezze. Non sarà educato, non sarà signorile, e non sarà nemmeno da amici, ma è più degno: quindi egregio Baffo stai in campana!

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16 risposte a L’amicone eschatone

  1. lastlightx ha detto:

    badate che se ora non ci rivelate qual’è la sciocchezza commessa da mr. eschaton siete rei di fare un uso privato del mezzo pubblico.

  2. Leonetto ha detto:

    E’ costume dei malvagi e degli animi tristi vedere in queste parole una velata minaccia o il prossimo disvelamento d’una caduta. E’ una dichiarazione d’onestà programmatica, perdinci.
    Un plauso alla Fondazione e una viva raccomandazione perché tenga me e i miei delitti fuori dalle sue manie di smascheramento.

  3. eliaspallanzani ha detto:

    Ecco, già cominci a rinnegarci!

  4. eliaspallanzanidue ha detto:

    Oh, Lorenzo Trenti http://www.valis.it/ e compagnia, siete proprio dei burlacchioni! Degli spallanzoni! Su, mettete le vostre fotine! DISGUSTORAMA!

    • eliaspallanzani ha detto:

      lascia perdere il fondatore che non c’entra niente, probabilmente non approverebbe nemmeno questa inziativa.

    • eschaton ha detto:

      A proposito dell’incolpevole Lorenzo, a questo punto è d’uopo ricordare che in seguito a una sofferta guerra intestina la Fondazione è oggi apocrifa & eretica, nelle mani di un gruppo minoritario che ha approfittato della migrazione da splinder per prendere il potere e controllare il nome. Gli antichi collaboratori, di cui mi onoro di far parte, vengono oggi attaccati e menati per il naso da un diabolico fake… Credo che ne sia abbastanza per parlare di uno SpallanzaniGate.

  5. robe22 ha detto:

    Davvero ti denunciano, Elia?
    http://www.writersdream.org/2012/06/lara-manni-loredana-lipperini-e-la-fondazione-elia-spallanzani/#comment-11979
    Ma LOL… immagino sia uno scherzo. Se non lo fosse, però… ecco la vendetta WUMINGA! Quella è peggio della maledizione Maya 😉

  6. lastlightx ha detto:

    ah ah ah, leggendo il post linkato qui sopra ho capito cosa intendeva paolo f tirando in ballo il berlusconismo a proposito dell’affaire lara manni. basta citare questo passaggio:
    “Per come la penso io la pecora nera nella questione non è Lipperini, non è Manni, non è Fazi o Feltrinelli o la SIAE con la sua disattenzione o quel che è per i bollini: siete voi e le vostre campagne nei confronti delle persone, manco si fossero macchiate di reati inconfessabili.”
    cioè: non è colpevole chi falsifica, bensì chi con enorme pedanteria pretende di smascherare questa falsificazione. e il fatto che la prova del bollino, diventi una “disattenzione” della SIAE è perla che neanche gli avvocati berlusconiani avrebbero potuto immaginare.

    • paolo f ha detto:

      “Le feste bunga-bunga? Macché, essendo donne di spettacolo, si allenavano per il burlesque.”

      “Contro di noi c’è una campagna d’odio che deriva dall’invidia sociale dei comunisti: ma noi rifiutiamo l’odio, noi vogliamo l’amore!”

    • paolo f ha detto:

      Nel noto blog di Kataweb, però, l’amore si manifesta solo verso chi fa la riverenza; chi critica o non si allinea viene trattato come un paria.

  7. Giacomo B. ha detto:

    Suggerisco di applicare Matteo 18:15-17 (http://goo.gl/QKt5J): «Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all’assemblea; e se non ascolterà neanche l’assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano». (Il pubblicano potrebbe essere assimilato al funzionario di Equitalia; per il pagano non saprei…)

  8. Lara Croft ha detto:

    Ho trovato di cattivo gusto che Lipperini si sia autocommentata e auto recensita.
    Su un blog ho visto un vecchio form dove Lara Manni scriveva “Grazie lipperini ecc. ecc.”.
    E a sua volta Lipperini scriveva a Lara Manni (quando in realtà sembra siano la stessa persona).
    Visto che Lipperini è Manni
    visto che ha recensito se stessa
    visto che ha in altri tempi più volte fatto battaglie sulla trasparenza contro l’editoria delle spintarelle
    Visto che non ho personalmente nulla contro la Lipperini
    Mi chiedo: La Lipperini fa le battaglie di facciata o ci crede?
    Ha altri nick con cui circola in rete?
    Lipperini perché non rispondi?
    Perché non ti esponi e non dici le cose come stanno?
    Tutti possiamo sbagliare, io non so se hai sbagliato, ma se lo hai fatto perché non chiedi scusa ai giovani esordienti? Ai ragazzini di 16 anni che avevano mitizzato una ragazza e che invece leggevano di te?
    In Italia abbiamo un problema: quando sbagliano le persone note assumono un atteggiamento di basso profilo e invece dovrebbero affrontare la situazione de visu.
    Sei tu una giornalista di Repubblica che fece per mesi una straordinaria e tenace battaglia (le domande a Noemi) perché non dai le risposte che noi tutti meritiamo?
    Fazi e Feltrinelli Editori di Lara Manni alias Lipperini ammetterete mai le vostre “responsabilità”?
    Perché almeno voi non chiedete scusa ai vostri lettori?
    Voi ci siete perché noi lettori acquistiamo i vostri libri.
    Attendiamo.

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