Le conseguenze del teatro, 4

Quello di Giuda è uno dei ruoli più difficili per un attore, e anche dei più pericolosi. Negli ultimi 25 anni si contano almeno tre vittime e mezzo.
Per una curiosa casualità, c’è un raccontino di Spallanzani che tratta di un caso simile: un attore interpreta Giuda in modo così convincente che in cielo, dove il concetto di tempo è relativo, lo scambiano per il vero traditore, sicchè un giorno mentre sta appeso perde i sensi e sogna di trovarsi all’inferno. L’attore capisce subito che c’è un solo modo per salvarsi, trovare il vero Giuda e fargli chiarire l’equivoco. Durante il suo viaggio agli inferi incontra molti attori dannati per la loro vanità e il deboscio e dopo una galleria di ritratti indimenticabili, scopre che il vero Giuda non c’è, perchè non si è davvero impiccato, anzi è stato perdonato e si trova in un ripostiglio del paradiso riservato a coloro che peccarono per servire Dio. A questo punto l’attore decide che se deve stare all’inferno, tanto vale che lui sia Giuda. Quando sul palco qualcuno lo scuote si accorge che nonostante la corda di sicurezza è morto.

(Altre conseguenze: 1, 2, 3)

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2 risposte a Le conseguenze del teatro, 4

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