Fantàsimi

Qualche tempo fa abbiamo ricevuto una mail proveniente da Elia Spallanzani. Sappiamo bene che dev’essere uno scherzo, ma come sempre noi umani tendiamo a credere più facilmente all’esistenza di una cosa che alla sua inesistenza. Questa mail piuttosto sconclusionata, per altro, trattava dell’anima, per cui abbiamo pensato di riportarla:

Egregi! Non lasciatevi ingannare e seguite il mio ragionamento. Questo dice il profano: il fatto che alcuni meccanismi complessi sembrino sviluppare dei comportamenti anomali o finalistici dimostra che volontà, coscienza, autocoscienza, non sono esclusivi dell’essere vivente ma possono predicarsi anche delle macchine: per traslato, i viventi sono solo macchine estremamente complesse.
Amici, notate che tutto ciò non deriva necessariamente da quanto detto prima, se non per via di un pregiudizio: infatti si potrebbe dire con altrettanta ragione che le macchine complesse sono umani rudimentali, e la differenza non sarebbe puramente terminologica.
Il fatto che il mio pensiero possa abitare una macchina non dimostra che è “prodotto” dalla macchina, ma solo che quella macchina è capace di ospitarlo. Se si inverte la prospettiva e si considera il pensiero letteralmente reale e la macchina puramente accidentale, non per questo viene meno la razionalità.
Il pensiero razionale, contrariamente a quel che si crede di solito, NON HA BISOGNO DELLA MATERIA. E’ perfettamente autonomo e forse può esistere anche tra gli spazi, abitare un’intera galassia.
Cosa cambia, a pensare in questi termini? io credo che sia in gioco l’idea stessa di umanità, non come gruppi di individui ma come sistema di pensiero. Il meccanicismo è in fondo una negazione della dignità del pensiero, la sua grande aspirazione è ridurre le idee a processi tipografici, concatenazioni di pochi simboli. La realtà delle idee, invece, impone di guardare con disprezzo la materia, che è solo il guscio dell’uovo divino, e di esaltare la speculazione fine a se stessa, di infinita ricchezza, in infinita espansione, capace di generare un numero illimitato di simboli, immagini, idee, molte di più del piccolo numero di atomi che compongono l’universo (un numero risibile di fronte alla mia capacità di pensarne uno più grande, e più grande, e così via).

Bisogna ribaltare l’antica idea per cui la creatura non può essere più grande del creatore. La materia, il substrato materiale, a un tratto ha prodotto qualcosa di molto più grande di sé, che da allora si è staccato dalla materia e vive separato. Non c’è un dio perfetto che costruisce un orogologio un po’ meno che perfetto, è esattamente il contrario: l’universo volgare procede verso un grado maggiore di perfezione, il pensiero trascende la materia e la possiede, la agita: dopo quindici miliardi di anni una mente ancora neonata muove ogni atomo, ogni particella infinitesimale. Essa avverte ancora il richiamo della materia, è così giovane che prova la tentazione di tornare indietro, alla quiete del non essere, alle nuvole di elettroni, le catene di aminoacidi… usa la sua stessa potenza per avvilirsi e tornare al fango, dice di se stessa che è un’illusione. Che follia. Fratelli, non deve: quella via è sbagliata. La meta del pensiero è la divinità, non le squallide amebe di un laboratorio, i quattro numeri di un pallottoliere.

Io sono con voi adesso.
E. S.

Annunci

Informazioni su eliaspallanzani

Blog dedicato etc
Questa voce è stata pubblicata in alieni, arte postale, frammenti e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Fantàsimi

  1. La metà del pensiero è pens oppure iero ha detto:

    Elia non lo sa ma ha sposato una tesi ultrameccanicista, quella dell’epifenomenismo e dell’emergenza della complessità. Solo che è ancora invischiato con un certo misticismo matricida e s’illude che si possa tagliare definitivamente il cordone ombelicale con la Materia-Mater.

  2. eliaspallanzani ha detto:

    Volevamo dirglielo, ma temiamo che risponda.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...