Fun Fiction Femminista

Nel silenzio dei siti ufficiali, i curiosoni (o trolloni) della rete, tra i quali a questo punto dobbiamo annoverarci, continuano a chiedersi se Lara Manni sia davvero la Lipperini. Sembra inverosimile. Possibile che una nota giornalista solo per creare un fake si metta a scrivere per anni fan fiction su un fumetto chiamato Inuyasha? Suvvia, è ridicolo.
Beh, però può darsi che la cosa non sia nata con l’intezione di produrre un fake. Magari semplicemente le piaceva scrivere fan fiction, o considerava l’argomento degno di attenzione, o persino una nuova forma di femminismo. Poi da cosa nasce cosa e tra centinaia di ragazze che scrivono per hobby, proprio la nostra giornalista sforna un racconto che per caso viene notato da qualcuno, che per caso lo porta a Roberto Santachiara, ossia all’agente letterario dei vari Wu-Ming, che per caso sono in ottimi rapporti con la giornalista, ma ignorano tutto perchè lei è in incognito.
Infine il libro viene pubblicato ed è una vittoria morale anche per tutte quelle brave ragazze sconosciute che continuano a scrivere fan fiction e ora sanno che una di loro, si, proprio una perfetta sconosciuta, un giorno potrebbe avere la stessa fortuna, o per meglio dire lo stesso giusto riconoscimento delle sue  capacità. Certo tutto è possibile, ma questa storia sembra davvero una favola.
No no, a noi non ci fate fessi, è impossibile che si tratti della stessa persona.

P.S. come in un romanzaccio, la storia si ribalta ogni dieci pagine. Ora parte il l’indagine degli sgamatori di fake, che accusano Serino di essersi comprato i seguaci su twitter (uaz uaz), e spunta l’ipotesi che il critico e i criticati si siano messi daccordo per fare pubblicità l’uno a l’altro. Davvero un bel mondo, questo dell’editoria 2.0 (poi magari alla fine risulterà che le brutte persone siamo noi, eh).

P.P.S. il blog del fakebuster è stato cancellato! La vicenda si fa sempre più grottesca. E’ stato sabotato, ha chiuso per evitare minacce o per avvalorare la tesi che è in atto una censura? Misteri.

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4 risposte a Fun Fiction Femminista

  1. fakespotter1 ha detto:

    Come vi ho spiegato sul blog “Cazzeggi letterari”, il mio non è un contrattacco nell’ambito di polemiche precedenti ma (almeno mi piacerebbe fosse così e pur lavorandoci a tempo perso) l’inizio di un’inchiesta partecipata su un malcostume della rete che vedo affine alla corruzione. Se la gente comincierà a curiosare tra i follower di chi millanta grandissimi numeri, abbiamo tutti tutto da guadagnarci. Se la Lipperini avesse avuto follower del genere nel suo profilo, ovviamente sarei partito da lei, che è anche più famosa di Serino. Ma ha pochi follower (il 10% di quelli che millantava Serino). Bisogna guardare i profili di quelli che hanno < 50.000 follower.

  2. eliaspallanzani ha detto:

    Eh ma il p.s. era stato scritto prima del tuo commento. Comunque okkey, diremo “ora parte l’indagine” e seguiremo con curiosità la tua ricerca.

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