Un pensiero in costante evoluzione

Su “Repubblica” dell’11 marzo è comparso un intervento di Umberto Eco sul “Realismo Negativo”, poi ripreso da vari siti. Leggendo la prima parte abbiamo avuto una fortissima sensazione di già visto, come ci capita spesso con gli articoli del professore, e infatti andando a cercare si nota che è molto simile alle “Postille al nome della rosa“, con qualche variazione terminologica. Le Postille sono del 1983, quindi tra poco saranno trent’anni che Eco riutilizza con successo quel bel brano. Dobbiamo supporre che il prof. si renda conto del fatto che molti lo conoscono già e che la sua sia un’ironica autocitazione.

P.S. anche le Postille uscirono su Alfabeta, ma forse il redattore dell’epoca sarà morto.

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3 risposte a Un pensiero in costante evoluzione

  1. dora ha detto:

    1°quello degli intellettuale è un nido di viperette..
    2°mi è parso di sentire le spazientite esclamazioni “l’hai già detto, mamma”, “l’hai raccontato un sacco di volte, nonno”, “uffa, ancora papà ?!” e via di seguito. Un po’ di pazienza, un po’ di pietà per i vostri vecchi..

  2. Pingback: Echi | Fondazione Elia Spallanzani

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