Tre piccoli film su anonymous

Tutti vogliono sapere cosa c’è scritto nel diabolico e-book clandestino in vendita su Amazon e noi non dovremmo dirglielo? Ecco tre piccole sceneggiature per un serial televisivo dedicato alla libertà di informazione e al bruttopersonismo.

La prima:

“trama per un film di fantascienza sociologica: Betty vive felice nel suo mondo consumistico finchè qualcuno comincia a spaventarla. Un uomo mascherato e vestito di nero si aggira intorno alla casa, piazza telecamere, microspie. Betty si rivolge alla polizia ma viene ignorata. Bob, il suo flaccido marito, le dice di non preoccuparsi che è duddabbosdo. Sempre più sola, abbandonata dal sordido mondo maschile, Betty tende una trappola lussuriosa all’uomo nero, che ci casca, ed è Bred Pitt! un agente della Cia che sta dando la caccia a un pericoloso terrorista. Dopo un furioso e consumistico amplesso, Bred Pitt e Betty scoprono che il terrorista è Bob, si, Bob è anonymous, e passa le notti a sabotare il sito del Vaticano mandando in home la scritta “dio birichino”. Seguono momenti concitati, elicotteri, teste di cuoio, Bob si accorge di essere stato sgamato e viene freddato mentre sta per reagire nascondendosi sotto il tappeto. Betty e Bred Pitt sorridono, il mondo è salvo dall’ennesima minaccia! Ma poi lui se ne va a raddrizzare altri torti e Betty, abbandonata, per vendicarsi diventa anonymous. Titolo:
“Mamma ho sposato un anonymous”

Segue l’imprevedibile

“Il ritorno della vendetta di anonymous”:

Siamo a “Ballando con le stelle” e Milli Carlucci sta per presentare il misterioso “ballerino per una notte”. Da programma dovrebbe apparire Godzilla, invece entra in scena un uomo coi vestiti stracciati e la maschera da anonymous. Orrore del pubblico, ma la biondissima Milli mantiene il suo aplomb e lo invita a fare il paso doble. Solo che l’uomo si toglie la maschera e appare il viso grondante sangue di Beppe Grillo. E’ sconvolto, non riesce a  parlare, farfuglia e infine spiega che mentre andava in parlamento con la sua scorta è stato aggredito da uno stuolo di anonymous, che hanno sterminato la  scorta e cercato di rapirlo. Fortuna ha voluto che Grillo avesse con sé una maschera da Guy Fawkes da regalare a sua figlia, per cui l’ha prontamente indossata e si è confuso tra il nemico, riuscendo a sfuggire. Subito Milli Carlucci si collega con il telegiornale, la polizia ha già trovato i cadaveri della scorta orribilmente straziati e anche qualche cadavere mascherato. Ma la criminologa Bruzzone, in team con l’avvocato Canzone e coi Ris di Parma, manifestano dei dubbi. Dopo sei mesi di approfondite analisi scientifiche si scopre che sui corpi non ci sono ferite da arma da fuoco ma solo segni di copertoni, e allora emerge l’agghiacciante verità: quella sera Grillo, ubriaco come una brutta persona, alla guida dell’auto blu ha travolto un corteo di anonymous che manifestavano senza motivo, terminando la sua folle corsa contro un muro, ed essendo l’unico sopravvissuto si è inventato la storia del rapimento. A questo punto il film si chiude col vero anonymous vestito da Zio Tibia che chiude il libro e dice “ci dissociamo dal gesto, ma non dal metodo”.

E infine

“Il figlio di anonymous”

“Giuseppe Esposito, trovatello, trascorre l’infanzia tra gli scherzi dei bambini che lo chiamano “figlio di un poco per uno” e anche “figlio della cooperativa”. Diventato grandicello mostra un grande talento nel taglia & cuci, ma per colpa della miseria è costretto a copiare i vestiti degli stilisti in un laboratorio clandestino. Un bel giorno incontra un giornalista e gli racconta la sua storia: è Roberto Saviano, che divenuto celebre va a cercare Giuseppe e lo assume come sarto personale. Adesso Peppe vive sotto scorta anche lui e rifà le giacche di Armani su misura per il suo benefattore, però di velluto a coste. Giuseppe è molto fiero della sua nuova condizione e discutendo ogni giorno con Saviano si accultura, apre gli occhi, scopre internèt e anche anonymous, questa grande lotta per la libertà di informazione: allora a un tratto fa due più due e capisce che lui, si, proprio lui è il vero figlio di n.n., il figlio di anonymous, l’eletto così tanto atteso, e per manifestarsi al mondo decide di rivelare dati che nessuno conosceva prima. Così ruba la penna usb di Saviano e la collega al maxischermo durante Napoli – Manchester. Viene fuori tutto l’archivio di Roberto, compreso quante volte va al bagno, per cui la Camorra allunga le orecchie, risale all’indirizzo e gli organizza un agguato. Peppe, resosi conto di cosa ha  fatto al suo benefattore, si suicida moralmente iscrivendosi a un forum di gattini. Il giorno dopo appare un video di anonymous in cui si vede uno con la maschera che corteggia un’anatra, così, a sfregio”.

Annunci

Informazioni su eliaspallanzani

Blog dedicato etc
Questa voce è stata pubblicata in apocrifa, arte postale, indovinelli. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Tre piccoli film su anonymous

  1. Pingback: Piccoli film per anony, seconda parte | Fondazione Elia Spallanzani

  2. marc ha detto:

    Salve,

    è possibile contattarvi privatamente?

    Grazie e buona giornata

  3. eliaspallanzani ha detto:

    ARGH! NON SARAI MICA LA VENDETTA DI ANONYMOUS???222?.
    Comunque si, puoi mandarci un messaggio privato tramite friendfeed : http://friendfeed.com/spallanzani

  4. Pingback: Con sospetto tempismo | Fondazione Elia Spallanzani

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...