Capostipite

Nel 2013 sarà pubblicata una “Storia letteraria del word processing”, ne parla il New York Times. Una delle questioni più dibattute è quale sia stato il primo romanzo composto direttamente con un sistema di videoscrittura. Si favoleggia che già verso la fine degli anni ’70 Frank Herbert, l’autore di Dune, usasse i dischi da otto pollici per mandare le bozze al suo editore. Al momento però non ci sono prove e il primo best-seller scritto con Wordstar risulta ancora “Caccia a Ottobre Rosso” di Tom Clancy, del 1984.
Naturalmente l’articolo ignora gli autori non americani, ma noi italiani possiamo vantare Roberto Vacca, che nel 1984 scrisse “Dio e il computer” su un Olivetti M20, e Primo Levi, che nel 1985 scrisse “L’altrui mestiere” su un Macintosh e disegnò anche la copertina. D’altro canto “Il Pendolo di Foucault”, del 1988, utilizza già il wordprocessor come elemento sentimentale, mentre “L’incendio della casa abominevole”, di Calvino, 1973, resta uno dei migliori racconti sulle storie generate col computer, benchè scritto a penna.

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4 risposte a Capostipite

  1. eliaspallanzani ha detto:

    ahahahahah sei un drogato (e sappiamo chi sei) !!11!!!1!!!!!

  2. la copertina di linux ha detto:

    ghghghggh

  3. Pingback: Curiosi primati | Fondazione Elia Spallanzani

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