Uno scrittore dimenticato

E non è nemmeno morto. La sua storia può sembrare inventata perchè di mestiere fa il barbone, è un grafomane e scrive raffinate liriche barocche, recensioni infinite e invettive. Si tratta di una vecchia conoscenza della rete, il signor Anfiosso, che però da un po’ è sparito. Brutta persona ed abilissimo verseggiatore, che meritava più attenzione.

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14 risposte a Uno scrittore dimenticato

  1. untitla ha detto:

    autore interessante ma verseggiatore poco controllato secondo me (se non viene a protestare adesso lo possiamo dare per disperso)

  2. favebook ha detto:

    anfiosso è obs
    ma è vero anche il contrario

  3. eliaspallanzani ha detto:

    L’anfiosso era già obs quando ancora non c’era la moda

  4. porcoddio ha detto:

    obsoleto, cara zia

  5. l'uomo della strada ha detto:

    Secondo me è morto, dirò di più, dietro lo pseudonimo di Anfiosso si nascondeva Magri (la finzione gli permetteva di impersonarsi istruito, creativo, povero, barbone, recchione, ebreo, forse anche negro, una summa di miserie per riscattare la classe oppressa se non con la lotta, almeno con la narrazione), che come si sa è schiattato a pagamento in Isvizzera.

    Cosa pensava Elia Spallanzani del suicidio medicale? E dei comunisti al caviale?

  6. eliaspallanzani ha detto:

    La tematica del suicidio ricorre spesso nell’opera del Nostro, ma i suoi personaggi scampano sempre all’ultimo minuto perchè incuriositi da qualcosa che non torna. Ad esempio, in una storia il protagonista è già con la corda al collo quando riceve una lettera scritta con la sua stessa grafia.

    • anfiosso ha detto:

      Ecco, c’è un libro orribile d’interviste di tal Lorenzetto, un cattolico amico di Feltri, il quale Lorenzetti ha intervistato, tra gli altri, anche Marta Marzotto. La quale ha parlato anche di tutti i suoi numerosi uomini: e salta fuori ch’è stata anche compagna di Lucio Magri (che l’abbia sposato o no non so, me ne importa nulla), diceva che era molto antipatico e detestato da tutti. E racconta anche, di sé, non di Magri, che da ragazza si spediva da sola le poesie che le piacevano, trascritte da lei, e si emozionava moltissimo quando arrivavano. [Un po’ come quando ti racconti le barzellette e ti sorprendi per la battutona finale, credo].

      • eliaspallanzani ha detto:

        Nel caso del nostro la faccenda era un po’ più complicata. Piacere comunque di rivederla, signor anfiosso.

  7. neocartografi ha detto:

    Credo proprio che Anfiosso viva, e sono contento che sia così,
    anche se sono stato stato vittima di sue invettive.

  8. eliaspallanzani ha detto:

    Già, sembra avercela particolarmente con le persone legate alla scuola Holden.

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