L’antica arte del disegno con la pizza aka il futuro della stampa

Nel 1973 Spallanzani si trovava con certi allievi nella pizzeria "San Gennaro" di Bologna e stava cercando di illustrare un problema di tassellazione del piano usando la pizza come strumento pedagogico, quando all'improvviso (riportiamo testualmente le sue parole): "Mi sembrò che i capperi si contraessero assumendo la forma di lettere arabeggianti, sature di mistero. La cosa mi stupì moltissimo, specie perchè nella margherita non ci vanno i capperi".
Da allora il nostro si fece scrupolo di esaminare ben bene ogni pizza prima di addentarla, casomai contenesse un messaggio di oscure potenze, e di tentare vari metodi di comunicazione con l'aldilà per pizzam sive focacciam, i cui risultati sono tuttora allo studio degli esperti di Voyager.
Nel frattempo l'arte della scrittura e del disegno con la pizza ha fatto passi da gigante e oggi esistono vere e proprie stampanti per la pizza, capaci di produrre immagini come questa:

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2 risposte a L’antica arte del disegno con la pizza aka il futuro della stampa

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