Scritture del lavoro – Daniel Defoe, la spia che vendeva coloniali

Daniel Defoe and the Devil at Leap-frog, joke lost in mists of history.
Gli scrittori non sono stati sempre degli anticapitalisti estenuati e velleitari, vagamente di sinistra. Prendete ad esempio Daniel Defoe: non solo arricchì con il commercio di tabacco, ma pervenne (oh se pervenne) financo a fallire, che è un segno inequivocabile di imprenditorialità. Dopo essersi rifatto lavorando come spia, il nostro ricominciò tutto daccapo e arricchì nuovamente, per poi fallire ancora (ma meglio). Nonostante tutto l’impegno spionistico-imprenditoriale, Defoe riuscì comunque a scrivere qualcosa come 500 testi, tra cui un paio di capolavori.

Seguirà con “Italo Svevo, o del fallimento ereditario”.

Annunci

Informazioni su eliaspallanzani

Blog dedicato etc
Questa voce è stata pubblicata in oziosità. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Scritture del lavoro – Daniel Defoe, la spia che vendeva coloniali

  1. dottord ha detto:

    Mi pare di ricordare che cominciò a scrivere solo perché aveva bisogno di soldi per far sposare le figlie

  2. eliaspallanzani ha detto:

    Forse i nostri scrittori sono così noiosi perchè  non hanno debiti da saldare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...