Un amore di Spallanzani

Oh, la domenica! Fertile campo delle inanità. Vi racconteremo oggi di come il Nostro perdesse la testa e delle parole che ne originarono.

Qualche tempo fa su friendfeed ci imbattiamo in madamepsychosis. Confessiamo di non aver badato molto alle sue parole e di essere andati subito a vedere le foto, innamorandocene perdutamente con la sicurezza degli adolescenti e dei marginali. Ma poi, immaginando le orrende difficoltà che presenta una storia d'amore tra una donna e una Fondazione, colti da romantico furore decidemmo di eliminare la sua pagina e di ignorarla per sempre.

Volle però il destino che in altra occasione ci cadesse sotto l'occhio il suo disperato appello, ripreso ed amplificato da molti onerevoli bloggatori: in breve, la tapina si doleva d'esser plagiata, che tanti e scorrettissimi ricopiassero le sue parole senza neanche un quote, che la rubassero in sostanza dell'unica cosa posseduta, cioè il Verbo.
Allora i nostri occhi callosi di ente morale si sono colmati di genuina tristezza e compassione, ben sapendo che la proprietà delle parole è illusione, e un'illusione debilitante. 

Per cui, non potendola amare vogliamo perlomeno insegnarla, e ciò faremo ricopiando la frase che il Nostro disse a sua nipote Letizia, quando la bimba mostrava velleità d'Autrice:

"Figlia mia, non cedere alla più volgare delle tentazioni, quella di essere un genio. La letteratura è un duro e umiliato compito, una fatica anonima."

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12 risposte a Un amore di Spallanzani

  1. neutron ha detto:

    La proprietà delle parole è illusoria, ma Microsoft ha registrato il marchio Word, e questo vorrà pur dire qualcosa.

    Mi domando se sia il caso di tentare il metodo LHC e suggerire obliquamente il bersaglio agli Sturmi e Dranghi, dall'incontro di opposte demenze può pur sempre scaturire un isolato lampo di genialità.

  2. eliaspallanzani ha detto:

    Ah, lo zio FB! Ma perchè hai reso privato il tuo bloggo, temi anche tu che ti si furtino i detti? Aprilo e spalancalo di nuovo perchè, come disse il nostro, la morte è semplicemente non essere visti.

  3. utente anonimo ha detto:

    se avessi potuto cedere alle tentazioni della carne con una fondazione intera, tutto questo non sarebbe mai successo. colpa vostra, insomma.

  4. utente anonimo ha detto:

    Andato e letto un po' di questa MP (quanto di più lontano da DFW!!!). Mi verrebbe da dirle che certi plagi, come certi premi, uno dovrebbe fare in modo di non meritarseli proprio…

    Dan Peterson

  5. utente anonimo ha detto:

    Puoi ben dirmelo, Dan Peterson. Per me sei sempre il numero uno.

  6. eliaspallanzani ha detto:

    Ah belle guanciotte, sei civetta come il demonio! Se non fossimo solo un indirizzo su una placca d'ottone trucideremmo all'istante questo dan peterson che ti manca ti rispetto e galumperemmo sotto il tuo balcone…

  7. utente anonimo ha detto:

    La dimostrazione che, non sempre, a essere anonimi, si guadagna. E io che ero già pronta a srotolare la treccia…

  8. eliaspallanzani ha detto:

    Eh, ma tanto lo sappiamo che dopo averci attirato nella tua gialla alcova, dopo i sospiri e le profferte, i giuramenti e le solennissime sciocchezze che il cuore infiammato suggerisce alla lingua traditora, dopo tutto il rosso e il porpora dell'aspettativa, tu intavoleresti discussioni letterarie! e siccome è più grande e malinconico l'abbandono e soggetto più adatto alle frasi memorande, passeresti poi direttamente a quello! lasciandoci con un naso di due palmi per poi andare a appendere i resti di ciò non è neanche stato nel tuo maledetto blog, preda dei passanti e delle ragazzine…

  9. utente anonimo ha detto:

    Lascivious grace, in whom all ill well shows,

    Kill me with spites; yet we must not be foes.

  10. eliaspallanzani ha detto:

    ehi ricciola, di' la verità: questa frase te la sei già sparata con qualche altro sospirante, non è vero? e senza nemmeno citare la fonte! il povero uillielmo si sentirà depredato.
    e no, nessuna inimicizia tra noi. siamo ormai una fondazione adulta e ti seguiremo affettuosamente da lontano.

  11. neutron ha detto:

    Il mio bloggo non è tanto privato, quanto chiuso per sopravvenuto totale disinteresse del sottoscritto.

    Stimabile MP (chi ascolta The Books e rispetta Dan Peterson va pur tenuto in una certa considerazione) vorrei umilmente ricordare che i contratti sociali sottoscritti da una parte sola vincolano ben poco le controparti e che sarà bene farsene una ragione. O se mai un ebook, che è percepito diversamente (ma del resto "esse est perceptum esse")

  12. eliaspallanzani ha detto:

    al riguado abbiamo elaborato questo:

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