Perchè non esiste il grande romanzo italiano

Nel maggio del 1971 il Nostro rilasciò un’intervista al giornalino della scuola dove insegnava (il famoso liceo Galvani). Tra le varie concessioni all’attualità, Spallanzani parlò anche di letteratura e del perchè in Italia non esista più una vera corrente romanzesca, nemmeno d’appendice. Non possiamo riportare le parole esatte, perchè quell’articoletto vive solo nella memoria di qualche studente, ma a un dipresso Spallanzani sostiene che da noi la cronaca nera e giudiziaria sono più che sufficienti ai bisogni del pubblico. Attentati, menzogne, violenze, lacrime e corna, mistificazioni, diaboloci complotti e retorica come se piovesse. In queste condizioni, si chiedeva giustamente il nostro, a che cosa serve un romanzo?

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3 risposte a Perchè non esiste il grande romanzo italiano

  1. utente anonimo ha detto:

    sbagliava.

    Il Grande Romanzo italiano esiste, si chiama "Parenti Lontani" e l'ha scritto Gaetano Cappelli.
    così scriveva D'Orrico sul Corriere Della Sera

  2. eliaspallanzani ha detto:

    Vabbè ma è del 2000! Il povero Spalllanza era veggente, anche in maniera sospetta, ma tutto ha un limite. Comunque grazie della segnalazione, verificheremo. Tuttavia se non sbagliamo D'Orrico è quello che ha "scoperto" Piperno… brrr…

  3. Pingback: Il socialismo surreale | Fondazione Elia Spallanzani

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