Presunti Filosofi

Nel suo libro "De la guerre en philosophie" il telegenico filosofo francesce Bernard-Henry Lévy ha preso per vere le parole di un tale Jean-Baptiste Botul, specialista di Immanuel Kant del tutto inventato da un giornalista del Canard Enchainé. Lo riportano vari siti.
Bisogna notare che fino al 2005 J.B.Botul risultava serenamente censito da Wikipedia come personaggio reale, benchè la sua biografia fosse una palese presa in giro. In effetti già dal 2000 circolavano dei testi su questa mistificazione. A differenza dei nostri wikipedanti, i cugini francesci però hanno avuto il buon gusto di lasciare la voce nell’enciclopedia.
Che cosa dimostra tutto ciò? Francamente un bel nulla. Anche un filosofo brillante può commettere errori di fatto, ed anche un autore inventato può avere delle cose interessanti da dire. Come diceva sempre il Nostro, "di un autore contano le opere, quando contano", per cui vi invitiamo a fare come Lévy e a leggere l’interressante saggio di Botul sulla vita sessuale di Kant (o questa riassuntiva recensione, o l’acuta divagazione de La Frusta).

P.s.: da questo pezzo (un po’ incattivito) apprendiamo che in passato Lèvy si era già inventato un reportage sull’occupazione di Gori e diversi particolari sulla morte del giornalista Daniel Pearl. Il filosofo sembra quindi ben avviato verso la definizione pubblica di "ciarlatano" e in ultima analisi di "buffone", il che non nuocerà affatto al suo pensiero.

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7 risposte a Presunti Filosofi

  1. utente anonimo ha detto:

     Ma il buffone non ha scritto anche un libro con il tuo amico Houellebecq? Lo hai letto? 

  2. eliaspallanzani ha detto:

    Mai occupati di Houellebecq, che non è un autore del nostro tipo, anche se ha inserito alcune opere fittizie nei suoi libri (come ad es. "from lust to murder" o "prolegomeni alla replicazione perfetta") e ha scritto di Lovecraft. Vediamo ora che il libro di cui parli in effetti è un carteggio tra i due. Non l’abbiamo letto e non siamo particolarmente interessati.

  3. utente anonimo ha detto:

    Ciarlatano è una bella definizione, quasi onorifica per BHL. Ricordo che, anche quando era considerato serio, ha sempre usato metafore matematiche, assolutamente fuori contesto e inconsistenti, ma che facevano tanto nouveau philosophe. Domani mi occuperò anch’io di Botul, sfruttando biecamente i tuoi cortesi link…

  4. eliaspallanzani ha detto:

    Confessiamo la nostra orrenda ignoranza in materia di filosofi à la page. Avevamo sentito parlare di Botul, ma mai di Lévi…

  5. utente anonimo ha detto:

    La cosa delle metafore matematiche non credo che sia vera, non é il suo stile e credo che tu ti confonda con altri filosofi francesi. Per quanto riguarda l’errore, é ovviamente imbarazzante e forse segno di ricerche non molto approfondite, ma BHL ha risposto in modo dignitoso e convincente.

  6. utente anonimo ha detto:

    In effetti confesso di essermi confuso con un altro illustre ciarlatano transalpino, Michel Foucault. Per fortuna non ho pubblicato un saggio con questo errore!
    Popinga

  7. eliaspallanzani ha detto:

    Diciamo pure e senza forse che l’errore di Lévy è segno di nessuna ricerca, o di una certa facilità nell’utilizzare ciò che gli sembra conveniente. Una vena di cialtronismo deve averla, visto l’interesse che suscita, ma questa è una colpa dei francesi più che di Lévy.

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