Estensione del dominio del falso

La caratteristica più interessante del caso Ciro Milani è la rapidità con cui le sue tracce stanno sparendo dalla rete. Ciò dimostra che la rete falsifica necessariamente le notizie, anche quelle vere. Le modalità di diffusione di una notizia ne condizionano lo stato ontologico; per dirla più semplicemente, tutto ciò che passa per la rete si impregna di falsità. Ciò che il pubblico cerca in rete non è la cosa in sè ma l’opinione, la doxa. In effetti, se venisse fuori che questo ragazzo si è ucciso davvero sarebbe una grossa delusione. E’ molto più interessante, stimolante e foriero di commenti pensare che sia tutto falso e immaginare una spiegazione. Il fatto, la morte di questa persona, sparisce rapidamente; le versioni del suo scherzo rimangono. Essendo una forma di immortalità, il divenire personaggi di una menzogna è oggi l’aspirazione di un pubblico sempre più vasto.
N.B.: Ciro Milani è vivo e voi siete morti. La persona che si è uccisa faceva l’operaio, mentre il supposto suicida si diceva giornalista. Evidentemente l’autore di prima di partire ha atteso che si verificasse un suicidio e poi si è impadronito dell’identità del morto.

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12 risposte a Estensione del dominio del falso

  1. SENZAQUALITA ha detto:

    troppo vero! infatti, questo commento è falso

  2. Latifah ha detto:

    Ti segnalo che i primi dati inerenti vittime che vengono comunicati ai giornalisti dalle forze dell’ordine sono quelli della carta d’identità. Se sul documento c’è scritto “operaio” o “studente”, e nel frattempo (magari due o tre anni dopo) quella persona è diventata “tecnico informatico” o “medico” e non ha cambiato la carta d’identità, non lo puoi sapere subito.
    Questo non testimonia la veridicità del caso Ciro Milani, ma non puoi prendere quel dato come “prova contraria”.

  3. dhalgren ha detto:

    latifah ha ragione, ma la notizia è falsa lo stesso, ci sono altre incongruenze (es. il tipo diceva di vivere da solo, mentre il morto stava coi genitori), e comunque non credo che il punto dell’articolo fosse questo: come vedi è molto più divertente discutere della verità della notizia piuttosto che del suo elemento umano.

  4. utente anonimo ha detto:

    Basta fare un whois per accertarsi della veridicità della storia.
    “Ciro Milani è vivo e voi siete morti”, che arroganza; squallida oltre che inutile.
    lykaios

  5. kAy979 ha detto:

    non ha scritto che faceva il giornalista. ha scritto che aveva la tessera da giornalista pubblicista. è impossibile mantenersi facendo il pubblicista (sempre che tu sappia che cosa significa)! tutti quelli che lo sono hanno anche un altro lavoro.

  6. Latifah ha detto:

    E questo sollevato da Kay è un altro punto giustissimo che avrei voluto sollevare anch’io, ma credo che non ne valga la pena…

  7. drpsycho ha detto:

    qualcuno mi diceva che alcuni commenti sono stati cancellati dopo la supposta morte… ergo, o e’ vivo oppure ha dato la password a qualcuno che pero’ non si palesa.

  8. dhalgren ha detto:

    il fatto è che non ci si crederà mai del tutto (che il morto e il blogger siano la stessa persona, non che una certa persona sia morta). basta leggere i commenti al suo blog: almeno la metà della gente è convinta che sia un fake, e questo a dispetto di qualsiasi “prova”, perchè chi bazzica la rete sa che la rete è manipolabile, che le date e i numeri si possono cambiare (molti hanno scritto: se è vero, perchè non ne parla la televisione? capisci?).

  9. utente anonimo ha detto:

    Guardate che è morto. Merateonline è un quotidiano internet serio, lui per primo ha dato la notizia, prima di pubblicarla l’ha sicuramente verificata come adesso l’ha tolta su richiesta dei suoi genitori (con i quali è in contatto quindi dubbi non ve ne sono più). Qualcuno sopra di me ha scritto a vanvera e prima di scrivere a vanvera sulla morte di una persona…

  10. utente anonimo ha detto:

    Ma come fate a lasciare pubblicata una cosa di questo tipo ? Decine di link sul web confermano che non c’era nulla di falso.
    Ciro si è ucciso e lui ha scritto il blog, io ero un suo collega.
    Ho prove inconfutabili e la notizia di merateonline che dice che faceva l’operaio è semplicemente un errore, era informatico e anche iscritto all’albo dei pubblicisti. Fate una bella cosa: levate questo commento inutile.
    Grazie.
    Saluti. Paolo.

  11. utente anonimo ha detto:

    E con il numero dell’iscrizione all’albo dei giornalisti che ha scritto sul suo blog 20 giorni prima come la mettiamo? Ciao Ciro.

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