Crittogrammi

E se esistesse una storia della letteratura parallela? Se la letteratura come la conosciamo fosse soltanto una "copertura"? La distinzione dantesca dei vari livelli di senso suggerisce già che la scrittura sia un gioco di coperture. Potremmo pensare i testi letterari come ombre di altri testi espressi in una lingua segreta. La ricerca del codice adatto è un gioco infinito come le possibili lingue segrete che ogni testo suggerisce. Per esempio, possiamo ispirarci all’interpretazione di Léon Herrmann delle quartine scritte da Tommaso Moro nella lingua di Utopia, il tetrastichon (vedi Le lingue utopiche di Cristina Marrone, edizione Stampa Alternativa). Herrmann non si accontenta della traduzione latina fornita da Moro e compie una complessa decrittazione sostituendo secondo la frequenza ogni segno con un carattere alfabetico: così ottenendo una profezia in un approssimativo francese cinquecentesco. Poiché non siamo del tutto convinti, invitiamo i lettori ad esercitarsi sulla quartina (qui di seguito traslitterata) per cogliervi eventuali altre profezie.

Utopos ha Boccas peula chama polta chaaman
Bargol he maglomi baccan soma gymnosophaon
Agrama gymnosophon labaren bacha bodamilomin.
Voluala barchin heman la lavoluala dramme pagloni.

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