Essi vivono

C’è un bel blog che tratta tematiche a noi care, ossia Violent Unknown Event, che vi consigliamo di consultare spesso. L’ultimo gioco di letteratura combinatoria nato su quelle pagine consiste nel trovare delle connessioni tra temi apparentemente slegati. Che ne direste per esempio del collegamento tra l’uso di contraccettivi e la nascita di bambini alieni? Certo, basterebbe citare X-Files e i ripetuti esperimenti di sterilizzazione su Dana Scully che non le impediscono di dare alla luce un pargolo quantomeno bizzarro. Ma in realtà ci sono elementi molto più inquietanti. Sarà un caso se a Modena c’è un sexy shop che si chiama "Lovecraft"? Lasciamo alla vostra torbida immaginazione supporre che razza di cosucce di buon gusto vi si possa trovare all’interno (tentacoli, anyone?). Il passo successivo però è che gli orrori alieni di H. P. Lovecraft devono avere già attecchito tra gli umani, se qualcuno ha pensato di fare un ABC con i Miti di Cthulhu e un libro su i nostri amici alieni. Insomma, fate attenzione ai bambini che incontrerete oggi… essi sono già tra noi.

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4 risposte a Essi vivono

  1. trelkovsky ha detto:

    un bambino non è che un adulto in potenza, socialmente riconosciuto in quanto bambino, socialmente sospetto in quanto “mutante” la sua condizione. suggerisco di vedere il villaggio dei dannati per una rappresentazione visiva di cosa intendo. forse questo senso di perturbante è poi l’inevitabile conseguenza di una sempre più evidente verità: i figli assomigliano più al loro tempo che ai loro padri (bloch). il legame tra contraccettivi e bambini alieni, insomma, è meno astruso di quanto parrebbe. o meglio, mai tanto astruso quanto ivan lendl e il situazionismo.

  2. Però Lovecraft vuole dire “L’arte di amare” ora che ci penso, quindi potrebbe anche essere involontario il riferimento (come direbbe Dana Scully per minimizzare) ;P

  3. dhalgren ha detto:

    lovecraft, cose buone dall’altro mondo.

  4. Pingback: Una volta eravamo più professionali | Fondazione Elia Spallanzani

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