Esiste, esiste!

Ritorniamo a parlare di autori inesistenti (tema che a noi è sempre piaciuto assai) per segnalare il curioso caso di Elena Gardella. Stefano Bartezzaghi rivela su Lessico & Nuvole del 25 luglio che questa autrice bolognese non sarebbe altro che una arguta invenzione di Umberto Eco (che già era sospettato di essere la mente dietro al nome Luther Blisset). Paolo Albani, autore del recente (e incredibile) Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili, la annota diligente tra gli autori inesistenti citati da altri autori. D’altra parte, per dirla con Borges, perché un libro esista basta che sia pensabile. Il problema è che… Elena Garella esiste davvero! La storia di questa ragazza che scriveva racconti brevissimi mentre frequentava il DAMS e che colpirono molto Eco, tanto da indurlo a parlarne in una delle sue “Bustine di Minerva”, è stata ricostruita da Helmut Failoni su Repubblica Bologna del 22 agosto 2003. Provate a immaginare lo stato d’animo di qualcuno che deve ricordare al mondo di esistere realmente…

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5 risposte a Esiste, esiste!

  1. dhalgren ha detto:

    i due articoli si leggono male, sono troppo piccoli. a parte questo, la storiella mi ricorda un’altra operazione di Eco: in Baudolino finge che la lista di libri fittizi contenuta nel Gargantua e Pantagruel di Rabelais sia opera del protagonista (Baudolino, appunto). Quindi Rabelais avrebbe citato come finti libri esistenti, che però sono davvero finti perchè inventati nel medioevo. 🙂

  2. torinosonica ha detto:

    così fecero carlyle in sartor resartus e butler in the fair haven, almeno stando all’autore che ci introduce ad herbert quain e a pierre menard. però, a ben pensarci, ogni libro potrebbe essere il riassunto di quello più vasto che lo contiene, per cui, più interessante che perdersi su cos’è realtà e cos’è finzione nella letteratura, mi pare l’economia di parole di elena gardella.

    no, sarò sincero, nel mondo in cui scriviamo la finzione vince sulla realtà, mentre “il mondo tristemente è reale”, qualunque forma assuma elena gardella.

  3. dhalgren ha detto:

    mumble… io non ho letto il libro di questa finta scrittrice inesistente, ma concordo che di realtà ce n’è fin troppa. distinguere non è però inutile. ad es., sempre Eco in “6 passeggiate nei boschi narrativi” mostra come i protocolli dei savi di sion, fintissimi, siano diventati un argomento reale a favore dello sterminio. ne parlava anche nel “Pendolo”, e infatti pure lì il piano fantastico immaginato dai protagonisti si invera e li travolge.

  4. torinosonica ha detto:

    “che la storia avesse copiato la storia era già abbastanza stupefacente; che la storia copi la letteratura, è inconcepibile”. eppure succede, fuori e dentro la finzione. il 2 luglio 2003 su l’unità troviamo una notizia che avevamo già letto da qualche altra parte, Orano colpita dalla peste. difficile confinare la semiosi: per parlare del libro e del mondo usiamo lo stesso linguaggio e le coincidenze, in fondo, non impressionano che noi.

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