Indiana Jones e il Dipartimento dell'Energia

In coda alla simpatica raccolta Leggende metropolitane di Jan Harold Brunvald (Theoria) viene riportato un articolo che citiamo anche noi: oltre ad adombrare diverse idee accennate da Spallanzani in Raccontalo alla cenere (principalmente l’idea di diffondere ad arte leggende metropolitane e miti), il pezzo è assai gustoso e stimolante.
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Parco nazionale di Canyonlands, Utah. Il Governo federale sta prendendo in considerazione la possibilità di entrare nel settore della creazione di storie dell’orrore. Il problema è questo: ci sono molte probabilità che un miglio quadrato di deserto vicino a questo parco diventi un luogo di scarico di scorie nucleari fortemente radioattive che resteranno nocive per diecimila anni. I segnali di pericolo probabilmente non dureranno così a lungo, e quindi l’Ufficio di Isolamento delle Scorie Nucleari, un settore del Dipartimento dell’Energia, sta cercando dei sistemi per evitare che in futuro delle persone entrino nella zona contaminata.
Un consulente dell’Ufficio, il professor Thomas A. Sebeok, docente di linguistica e antropologia all’Università dell’Indiana, ha proposto un’idea tutta nuova: inventare dei miti tipo "maledizione del Faraone" che terrorizzeranno le persone tenendole lontane dall’area in questione. Il consiglio fa parte di un rapporto tecnico di trentatre pagine intitolato Misure di comunicazione destinate a durare dieci millenni.
I miti dovrebbero "servire a diffondere false notizie, in modo che i non iniziati siano dissuasi dal penetrare nella zona pericolosa per motivi diversi dalla conoscenza scientifica".
I miti, secondo il professor Sebeok, dovrebbero essere elaborati e mantenuti vivi da una speciale "casta di sacerdoti atomici" creati dal Dipartimento dell’Energia e composta da scienziati e accademici. La casta dovrebbe "autoperpetuarsi", secondo lo studioso. "Quando un membro muore, gli altri dovrebbero sceglierne un altro per sostituirlo" dice Sebeok.
Il professore, che ha 64 anni, ammette di avere avuto l’idea guardando i vecchi film di mostri sugli archeologi che vanno incontro a una serie di disgrazie quando violano le sacre tombe dei Faraoni egiziani. Il docente è consapevole che queste maledizioni in realtà non hanno sempre funzionato: il saccheggio di molte tombe egizie ne è una prova. E per questo suggerisce che i miti per le scorie nucleari dovrebbero essere usati solo come metodo supplementare accanto a sistemi più normali, come cancelli e barriere, per tenere lontani gli intrusi.
Il sistema di diffusione dei miti rappresenta un altro problema, dice il professor Sebeok, aggiungendo che per questo ci sono i "sistemi abituali del folklore" come i racconti orali.
In effetti, se il professor Sebeok riuscirà a mettere in pratica la sua idea, avremo l’arte che imita la vita che imita l’arte. A quando Indiana Jones e il Dipartimento dell’Energia? (Wall Street Journal, 25.6.84)
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