La ballata della memoria

Un brano di Elia Spallanzani tratto da Santo in 19 mosse (nella versione estesa, pubblicata a parte).

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Immagina una goccia che cade nell’acqua.
Genera circoli.
Ma se tu potessi vedere
la sezione
ti apparirebbe una bolla
in espansione,
tri-di-men-sio-na-le.

Ad ogni strato d’acqua
corrisponde un circolo
e la dinamica
ne suscita altri.
Nel ritrarsi, la bolla
li fa vibrare.

Ora, colpire un tamburo
produce il “bonk”,
e più colpi accavallandosi
rinforzano le armoniche.
Così fanno
più gocce nell’acqua.

La mente è una polla
di neuroni,
strati su strati.
La visione vi si imprime
come goccia.

Ogni figura un “bonk”,
ciascuno distinto.
Ma le loro armoniche
sono suoni nuovi,
pensieri nuovi.

Nasce la memoria
dalle armoniche
dell’acqua.

E il contrario.

Riconoscendo
riproduco l’armonica,
gonfio la bolla della visione
dall’interno.
Raggiunta la corteccia
fiorirà in immagini.

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