Poesie di pace


In questi giorni di guerra segnaliamo che la poesia di Letizia per la pace, scritta riprendendo un testo di molti decenni prima di Elia Spallanzani, è stata inserita sul sito de Il Foglio Letterario; forse non servirà a fermare la guerra e la tragedia, ma l’importante è far sapere il nostro dissenso e la volontà di un mondo diverso (possibilmente migliore).
Cogliamo l’occasione (grazie Tommaso Bernardi) per pubblicare un dittico poetico tratto dall’antologia poetica Fiori di loto (1980), purtroppo mai andata in stampa. Ci sembra che l’attualità di questi versi parli da sola.

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Discuto con la radio
ma è come parlare col muro
del pianto e della disperazione
che sempre segue ogni sua scusa.
Rinnegati rimpianti ricircolano
quei mattoni e chi resta accusa
i postumi dolci della lezione
cupi muti moniti del futuro:
le ossa nell’armadio.
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Urla, muro, sete, ansia
una scia iridescente che sfregia tenebre di antiche notti
pianto, calce, sudore, smarrimento
un fischio stridulo che riga l’odoroso palmeto
silenzio, polvere, bruciore, vuoto.
Corsa.
Nicchia.
Quiete.
Urla, muro, sete, ansia…
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